Oltre alle aziende specializzate nell’arredo, l’architetto e designer Carlo Colombo collabora anche con prestigiosi brand del fashion e dell’automotive. Qual è il rapporto tra design e brand? Ne abbiamo parlato a ‘Icone Talks’, il periodico appuntamento con l’art director di Icone, Giulio Capellini.
Il rapporto con queste aziende legate al mondo del lusso? Per me è stato un cambiamento sostanziale nel modo di affrontare il design e l’interior.
Circa sette anni fa ho iniziato la mia collaborazione con Bentley e con Bugatti per quanto riguarda il mondo delle automobili. Ho cercato di interpretare il DNA di questi marchi e di queste famose aziende riconducendo in piccola scala quello che è il loro pensiero e una storia che dura da tanti anni.
Sono dei brand importanti, conosciuti in tutto il mondo, e non è stato facile per me riuscire a cambiare un po’ la mia testa e il mio modo di progettare.
La forza del brand impone un cambio di approccio
L’atteggiamento richiesto è più severo e di condivisione. Normalmente un designer fa questo mestiere perché si sente libero di quasi ‘violentare’ il foglio bianco, tracciare un segno che diventa una autocelebrazione di se stesso, perché alla fine noi disegniamo dei pensieri, delle emozioni che si tramutano in oggetti.
Nel lavoro con i grandi brand del lusso ho dovuto mettere un 50% di Carlo Colombo e un 50% di questi marchi. Hanno dettato, anche se in modo sempre pienamente condiviso da parte mia, l’inserimento di materiali, forme, tecnologie, storicità, cultura e DNA per creare degli oggetti che alla fine risultano legati a Bentley, a Trussardi, a Fendi, a Bugatti perché rappresentano totalmente la loro strategia e la loro storicità.
Per fare questo ho dovuto condividere personalmente i viaggi e il mio tempo nelle loro sedi con i designer delle automobili o della moda, per poter capire esattamente quali fossero le tendenze, le ispirazioni e le strategie, anche proiettate verso il futuro.
Ho avuto la fortuna di vedere in anteprima dei materiali che poi sono stati presentati due anni dopo, ma che avevamo già inserito all’interno delle collezioni.
Design, ma anche architettura
Questo mi ha permesso poi una serie di conoscenze all’interno del mondo del real estate e di creare dei progetti di architettura e di interior, che sono oggi in costruzione, e legati a questo mondo brandizzato, che stanno funzionando molto bene.
Nonostante la crisi legata alla pandemia o alla crisi economica, il mondo del lusso funziona sempre molto bene, soprattutto in Asia, dove sono degli amanti dei brand. Questo ci permette di poter continuare il cammino non solo nel campo del design ma anche nel mondo dell’architettura.
Carlo Colombo, architetto e designer.
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