Vita e lavoro sono sempre più ‘phygital’, un mix tra fisico e digitale. Come sta cambiando l’illuminazione in questo contesto.
La recente pandemia ha accelerato in casa e in ufficio l’integrazione della vita offline e online.
La nostra casa o il nostro ufficio diventano teatri della comunicazione, dei veri e propri scenari in cui la qualità tecnica e formale delle luci e degli arredi è fondamentale.
Oggetti quindi spettacolari, spesso anche un po’ fuori scala ma che ben compaiono sullo schermo del computer della persona con cui siamo impegnati in una comunicazione virtuale.
Nel 2021 vedremo oggetti illuminanti sempre più morbidi, dalle forme flessuose e tondeggianti e molto spesso orientabili, per dare una lettura sempre diversa della luce e della fonte luminosa.
Vedremo colori caldi e materici, che proteggono l’utente psicologicamente ed emotivamente nel bisogno di in luogo sicuro come la casa o l’ufficio in antitesi ai luoghi esterni che vengono percepiti come sempre meno sicuri.
Quindi grandi cambiamenti socio/culturali dell’utente a cui Icone sta già rispondendo con l’uso di materiali caldi e nobili e con oggetti di indubbia spettacolarità come Arbor o Canaletto, o Hula Hoop e Vera.
Giulio Cappellini, Art Director Icone Luce.