10 Giugno 2026

Elica, una linea su un solo punto

Elica wall lamp | Icone Luce

Elica si guarda da una certa distanza prima di capirla. Sembra una lampada lineare come tante, montata alla parete. Poi si accende, e la luce esce ovunque, anche dalle estremità, dove le altre fanno il vuoto.

Il corpo è in alluminio, sezione bassa: 7 cm di altezza, costanti su tutte le taglie. Alla parete il segno è sempre lo stesso, una linea sottile orizzontale (o verticale, montata a torcia). Le finiture sono cinque e tutte monocrome: alluminio, bronzo spazzolato, bianco burro, nero, oro opaco. La superficie corre uniforme da un’estremità all’altra, e questo lavora a favore del segno.

Il punto tecnico che distingue Elica dalle altre lineari è il fissaggio. Quasi tutte le applique a piastrina si appoggiano alla parete come scatole chiuse, con i tappi alle estremità che fermano la luce: ne risulta una proiezione con due baffi d’ombra ai lati del corpo. Elica è sostenuta al centro da un solo perno; la luce esce per tutta la lunghezza, anche dalle estremità, e la parete riceve una proiezione uniforme, senza tagli e senza margini scuri.

Il perno centrale non è solo un attacco. Su quello stesso snodo la lampada si estrae dalla parete: la sporgenza va da 11 a 13,5 cm, un’escursione di poco più di tre centimetri che basta a cambiare la qualità della riflessione. Più vicina al muro la luce è netta, più distante si distribuisce morbida. Sempre sullo snodo, la lampada ruota: la si punta verso l’alto, verso il basso, in diagonale o si monta in verticale come una torcia. 

Tutte e tre le taglie sono disponibili in variante Dim To Warm: al massimo della luminosità Elica restituisce una luce naturale a 3000K, e mentre si dimmera la temperatura scende fino a 2200K, caldo aranciato, quasi colore-candela. È un controllo della temperatura che prende spunto dai paesi nordici, dove la qualità della luce conta più della quantità, e che ricorda, in chiave LED, il comportamento delle vecchie alogene da casa: chiare a piena potenza, calde quando si abbassavano.

Quello che distingue Elica sta in dettagli che lavorano sotto la superficie (il perno centrale, l’escursione sullo snodo, la temperatura della luce che varia). Cose che il lighting designer apprezza, come quando si accorge che la stessa lampada risolve dieci posizioni diverse nello stesso progetto.