Profumo e calore per l’interior contemporaneo: una parabola ovale che accoglie il legno canaletto.
C’è una tensione sottile che attraversa le novità Icone 2025: la volontà di far dialogare tecnologia e materia, rigore e poesia. In questo equilibrio si colloca Eterea, lampada disegnata da Marco Pagnoncelli, che già dal nome evoca un’idea di sospensione, di leggerezza intangibile.
Il cuore del progetto è una parabola ovale che sembra un occhio: raccoglie e diffonde la luce secondo il principio che guida tutte le creazioni del designer:
“La luce non deve mai dare fastidio agli occhi, ma accompagnare lo sguardo”.
Il risultato è una luminosità soffusa, morbida, che veste l’ambiente invece di aggredirlo.
Elemento di unicità, condiviso con le altre novità 2025, è il vero legno canaletto. Non un semplice dettaglio estetico, ma una superficie viva che diventa parte integrante della lampada: riflettore e arredo allo stesso tempo.
Il processo è interamente artigianale: sottile come una pelle, la lastra di legno viene applicata a mano, pressata, rifinita, trattata con vernici che ne preservano superficie, colore e profumo naturale.
È un legno che non si nasconde: mantiene le sue venature, la sua porosità, la sua essenza.
Anche nella scelta cromatica, Pagnoncelli rompe con i codici più prevedibili: i bianchi sono sostituiti da un delicato color burro, pensato per armonizzarsi con i toni del legno e con i materiali naturali oggi protagonisti dell’interior contemporaneo. Non un neutro asettico, ma una sfumatura capace di esaltare la luce e allo stesso tempo dialogare con parquet, tessuti e finiture architettoniche.
Eterea è al tempo stesso plafoniera e applique: la parabola ovale può ruotare, il braccio mobile piegarsi e orientarsi, fino a trasformare la lampada in una grande presenza orizzontale a parete, un metro di luce discreta che ridefinisce lo spazio.
Come tutte le nuove creazioni Icone 2025, Eterea utilizza LED ad alta efficienza (160-170 lumen/Watt), sviluppati su misura per garantire risparmio energetico, durata e dissipazione del calore. Una tecnologia che resta invisibile, nascosta dietro la purezza delle forme, per lasciare protagonista la luce stessa.
Eterea è un gesto progettuale che porta la natura all’interno dell’architettura. Una presenza discreta e raffinata, che accende la materia e trasforma il legno in luce.