Torniamo a parlare di Eccentrico guardando da vicino due dettagli: il legno scelto per la finitura e il modo in cui si comanda la luce accanto al letto.

Per molto tempo il legno ha avuto nell’illuminazione un posto preciso: la colonnina tornita di una lampada da tavolo, il fusto di una piantana. Bastava vederlo per collocare l’oggetto nel classico. Eccentrico lo usa in un altro modo: è incassato nella struttura come la finitura di un mobile e, accanto alle laccature lucide e opache, porta la lampada più vicino all’arredo che alla categoria degli apparecchi tecnici.

Presi uno per uno, gli elementi di Eccentrico sono noti. Il binario è tra i sistemi più diffusi dell’illuminazione architetturale, e il cerchio e il legno appartengono al vocabolario di qualunque progettista. «Abbiamo unito elementi che tutti conoscono per arrivare a qualcosa di diverso», racconta Marco Pagnoncelli, che ha seguito il progetto, «Chi la guarda si ferma e dice: così non l’avevo mai vista.»


Un solo legno


Icone ha scelto un solo legno, il noce canaletto. Non si è voluto costruire una gamma di rovere chiaro o scuro, frassino e varianti: si è cercato un legno capace di stare accanto a quasi tutto. Il canaletto non è né scuro né chiaro, e nelle sue venature le due tonalità convivono. Per questo si abbina con un pavimento in rovere come con arredi di tono più profondo, senza doverli imitare.

Con le laccature il colore si sceglie liberamente. Per il legno una personalizzazione resta possibile, ma ha senso su forniture di una certa consistenza, come le camere di un hotel, perché ogni nuova essenza richiede una ricerca sul materiale e una campionatura. È anche il perimetro in cui Eccentrico si muove meglio: la casa di un certo respiro e l’hospitality.


Dietro la testata del letto


Chi ha arredato una camera conosce la domanda: che lampada metto sul comodino? Montato dietro la testata, Eccentrico risolve con un solo oggetto sia la luce della stanza sia quella per leggere. La retroilluminazione corre lungo tutta la struttura e dà all’ambiente una luce diffusa. Gli spot orientabili si puntano sul libro e si accendono separatamente.

Ogni spot si comanda con un’astina touch dimmer che si fa scendere accanto al punto luce, a portata di mano da sdraiati. Un tocco breve accende e spegne, una pressione prolungata regola l’intensità. La lampada ricorda il livello a cui è stata lasciata e alla riaccensione riparte da lì, al massimo, al minimo o a metà.

Dentro ogni astina e ogni lampada c’è un selettore numerato. Si imposta lo stesso numero sull’astina e sullo spot di destra e un numero diverso sul lato opposto, e ciascuno comanda solo la propria luce: chi legge fino a tardi non sveglia chi dorme accanto. Il comodino, intanto, resta libero per il telefono e la sveglia.


Oltre la stanza da letto


La testata è l’applicazione più immediata. Il sistema però si installa anche a soffitto e si prolunga con altri binari e accessori, seguendo lo sviluppo dell’ambiente. È in sviluppo l’integrazione con il protocollo DALI. Già oggi, su richiesta, ogni punto luce può essere alimentato da un proprio alimentatore DALI e gestito dall’impianto domotico di casa.

Disponibile da ottobre 2026, Eccentrico ha bisogno di spazio: accostato ad altre lampade perde buona parte della sua forza.